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Boeri
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I mwbwboeri (dall'mwcaolandese mwcqboer, mwcgmwcwAFI: [buːr], traducibile letteralmente in "mwdqcontadino" o "fattore") sono una popolazione mwdgsudafricana di origine per lo più mwdwolandese, ma anche francese, tedesca e britannica, di lingua mweaAfrikaans e, tradizionalmente, di religione protestante; essi discendono dai mweqcoloni che si stabilirono nella zona del mwegCapo di Buona Speranza nel mwewXVII secolo, per poi diffondersi nel resto dell'attuale nazione nel corso del mwfaXIX secolo, fino a fondare, nella seconda metà dell'mwfqOttocento, le repubbliche autonome dello mwfgStato Libero dell'Orange e del mwfwTransvaal (le cosiddette mwgamwgqRepubbliche boere)cite-ref-du-toit-1998-1-1-0[1].
Contents
• Storia
• Note
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Storia
I principali motivi che li indussero a lasciare il Capo per addentrarsi nell'entroterra furono il desiderio di sottrarsi al dominio mwjgbritannico (che reclamava il Sudafrica come propria colonia) e quello di scampare alle continue guerre di espansione che il mwjwRegno Unito conduceva contro le tribù native sulle frontiere orientali e settentrionali del Paese. Il termine è spesso usato come sinonimo di mwkamwkqafrikaner, che tuttavia designa, più genericamente, tutti i bianchi di mwkglingua afrikaans. L'esodo dei boeri, determinato dalla volontà di sfuggire all'assoggettamento britannico, portò alla creazione delle due Repubbliche dell'Orange (1845) e del Transvaal (1852). Quando negli anni '60 emersero - nella zona del Transvaal - giacimenti significativi di diamanti, proprio allora maturò una prima ragione per il ricorso alle armi.
Il capitolo della mwlqprima guerra boera (1880-1881), fondata su motivi di natura limpidamente economica, si concluse con il mantenimento dell'autonomia e con la vittoria della Repubblica sui britannici. La mwlgseconda guerra boera, il cui fattore scatenante risiede nell'humus dell'interesse economico da un lato (giacimenti auriferi, questa volta) e dell'imposizione ai forestieri britannici (passati alla storia con l'appellativo di mwlwuitlanders) di un regime di semi-schiavitù dall'altro, si protrasse dal 1899 al 1902 e si concluse con la vittoria della Gran Bretagna (appoggiata anche dal primo ministro della Colonia del Capo, mwmaCecil Rhodes). Durante la guerra molti boeri vennero internati in mwmqcampi di concentramento e morirono di stenti.
L'esito, sebbene la resistenza boera non sia scemata nel corso del tempo, fu quello dell'annessione del Transvaal e dell'Orange all'mwmwImpero britannico. Il 1910, però, è l'anno che segna una svolta interessante: le due aree dell'Orange e del Transvaal vennero inglobate, insieme alla Colonia del Capo, nella cosiddetta Unione Sudafricana, poi parte del mwnaCommonwealth delle nazioni. Con il tempo i Boeri recuperarono la loro influenza a discapito degli mwnqinglesi sudafricani.
I Boeri esercitarono un ruolo fondamentale nella mwnwstoria del Sudafrica fino alla fine del mwoaXX secolo, in particolar modo tra il 1961 e il 1994, quando il Paese, già criticato per le sue posizioni discriminatorie contro le popolazioni non bianche, fu indotto a uscire dal mwoqCommonwealth su pressione di alcuni suoi membri, mwogCanada in testa, per costituirsi in repubblica indipendente sotto la guida di mwowHendrik Verwoerd, che istituì il regime di separazione razziale noto come mwpamwpqapartheid.
I Boeri riuscirono così, pur essendo solo il 5% della popolazione complessiva del Sudafrica e il 60mwpw % della minoranza bianca, a ottenere la propria parte nella dirigenza della nazione (assieme alla più numerosa minoranza mwqaanglosassone), facendo diventare l'mwqqafrikaans la seconda lingua ufficiale della nazione e conducendo il Sudafrica a livelli di benessere (limitatamente alla sua popolazione bianca) paragonabili a quelli occidentali. Dall'abrogazione dellmwqg'mwqwapartheid e la fine del sistema discriminatorio per razze in favore di un ordinamento dello Stato basato sul suffragio universale, l'influenza degli mwraafrikaner sulla vita politica sudafricana è enormemente diminuita, a causa della loro inferiorità numerica rispetto ad etnie quali gli mwrqzulu e gli mwrgxhosa.
Repubbliche boere
• mwsgRepubblica dello Stato Libero di Orange 1836-1848, 1854-1902
• mwtaRepubblica Sudafricana o del Transvaal 1844-1902
• Repubblica Winburg a Lijdenburg 1856-1860
• Repubblica di Utrecht 1852-1858
• Nuova Repubblica a Vrijheid 1884-1888
• Repubblica di Klein Vrijstaad 1886-1891
• Territorio del Griqualand di Griquastad 1813-1880
• Territorio di Koks Land a Campbell 1813-1857
• Repubblica di Klipdrift 1870 (luglio-dicembre)
• Territorio di Adam Kok a Philippopolis 1825-1861
• Territorio di Griqualand di Kokstad 1861-1874
• mwyaRepubblica di Goshen 1848-1877, 1882-1884
• mwygRepubblica dello Stellaland 1883-1885
• mwzaRepubblica di Natalia e Nuova Olanda 1837-1843
• Nuova Repubblica Sudafricana 1884-1902
• Repubblica di Wimburg Potchefstroom a Lijdenburg 1837-1846, 1856-1860
• Repubblica del Fiume Klip 1847-1848
Note
cite-note-du-toit-1998-1-11. ↑ mwcqBrian M Du Toit, mwcgmwcwThe Boers in East Africa: Ethnicity and Identity, 1998, p.mwda 1. mwdqURL consultato il 30 aprile 2019 mwdg(archiviato dall'mwdwurl originale il 26 dicembre 2011).
Voci correlate
• mwfaGuerra anglo-zulu
• mwfgMassacro di Sharpeville
• mwgaVoortrekker
• mwggAfrikaner
• mwhaOrania
• mwhgVolkstaat
• mwiaDie Stem van Suid-Afrika
• mwigBoeremusiek
Altri progetti
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Collegamenti esterni